C'è un itinerario non molto conosciuto ma davvero speciale nel sud della Toscana che merita di essere percorso e ammirato almeno per un week-end.
Si trova all'interno di una zona chiamata "area del tufo" caratterizzata da speroni sui quali sono state erette cittadine di origine etrusca, come Pitigliano, Sorano e Sovana, e particolari strade e ambienti in tutto il territorio circostante (Vie Cave, necropoli e altri piccoli insediamenti rupestri) che rappresentano un vero e proprio parco archeologico.
Il percorso che descrivo comincia da Pitigliano, anche chiamata con il sorprendente nome di "Piccola Gerusalemme" in quanto è presente un antico quartiere ebraico la cui comunità era fiorita nel XVII secolo grazie alla protezione della famiglia Orsini (il ghetto fu istituito dai Medici nel 1622). L'interno dei locali scavati nel tufo fu adibito a diverse attività legate ai bisogni della Comunità. Troviamo spazi per i bagni rituali, per la produzione e conservazione del vino Kasher, per la macellazione Kasher, per la cottura di dolci e pane azzimo, per il lavaggio e la concia dei tessuti e una Sinagoga crollata (negli anni '60) e in seguito ricostruita (1995).
Da visitare a Pitigliano, oltre il quartiere ebraico, all'interno della cinta muraria alla quale si può accedere da due porte (Porta di Sovana e Porta della Cittadella), poi l'Acquedotto Mediceo che permetteva l'approvvigionamento idrico della cittadina (risalente al XVI secolo), l'imponente Palazzo Orsini, una fortificazione realizzata nei secoli XI-XII ed oggi sede di un museo ricco di opere d'arte e reperti archeologici della zona, le fontane presenti in Piazza della Repubblica e, più avanti, la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, insieme ad altri palazzi ed edifici storici che fanno del borgo di Pitigliano un vero e proprio gioiello artistico, storico e culturale.
Da visitare a Pitigliano, oltre il quartiere ebraico, all'interno della cinta muraria alla quale si può accedere da due porte (Porta di Sovana e Porta della Cittadella), poi l'Acquedotto Mediceo che permetteva l'approvvigionamento idrico della cittadina (risalente al XVI secolo), l'imponente Palazzo Orsini, una fortificazione realizzata nei secoli XI-XII ed oggi sede di un museo ricco di opere d'arte e reperti archeologici della zona, le fontane presenti in Piazza della Repubblica e, più avanti, la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, insieme ad altri palazzi ed edifici storici che fanno del borgo di Pitigliano un vero e proprio gioiello artistico, storico e culturale.
Sorano, la seconda tappa che vi presento, è conosciuta con un nome altrettanto particolare ovvero la "Matera della Toscana".
E' davvero piacevole passeggiare tra le strette vie di questo borgo arroccato su una rupe tufacea dalla quale si gode una splendida vista su tutto il caratteristico paesaggio circostante. Anche Sorano presenta una cinta muraria che protegge il centro storico e le due porte di accesso si trovano proprio a ridosso di due elementi strategici per la difesa del paese: la Porta di Sopra, o Arco di Ferrini, si trova accanto alla Fortezza Orsini, una imponente struttura fortificata che ospita il Museo del Medioevo e del Rinascimento, mentre la Porta dei Merli, o Porta di Sotto, che ancora conserva alcuni elementi caratteristici del ponte levatoio presente in passato, si trova ai piedi del Masso Leopoldino (chiamato anche Rocca Vecchia), forse l'elemento turistico più significativo di Sorano in quanto presenta una ampia terrazza panoramica sulla quale svetta la Torre dell'Orologio.
"L'orologio della Rocca Vecchia dove la tromba di guerra (suonava e la pronta difesa,) placido io l'ore lente suono a (una lenta vita.)". Manfredo Vanni
Una targa nei pressi della Torre riporta questa frase unendo così arte, storia e cultura per animare la visita del turista. Incontrerete ancora tante iscrizioni proseguendo la piacevole passeggiata tra botteghe artigiane, palazzi storici, attività commerciali, il quartiere ebraico, la Colleggiata di San Niccolò e tanto altro.
Diversa ma altrettanto piacevole la visita di Sovana, piccola frazione del comune di Sorano, che mostra le sue attrazioni lungo un breve percorso abbastanza pianeggiante. Piazza del Pretorio è la piazza centrale e principale. In questa piazza, oltre a gustare qualcosa nei locali come gelaterie e bar, possiamo vedere la Chiesa di Santa Maria Maggiore (al suo interno si trovano opere di notevole interesse artistico come affreschi, dipinti ed un antico ciborio), il Palazzo dell'Archivio (sulla cui facciata è presente un orologio), la Loggia del Capitano e la chiesetta di San Mamiliano. Proprio quest'ultimo luogo è diventato particolarmente famoso per il ritrovamento del tesoro di San Mamiliano, anche detto il tesoro di Montecristo: 498 monete d'oro coniate tra il 457 e il 474 d. C. scoperte durante i lavori di restauro della chiesa.
Lasciando la Piazza del Pretorio si può percorrere la via che porta al Duomo (la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo), un edificio in stile romanico gotico con portale ricco di decorazioni e interno semplice ma davvero interessante per dei particolari specifici (come ad esempio l'orientamento astronomico che il giorno 21 giugno permette ad un raggio di sole di attraversare la navata e colpire anche la sottostante cripta paleocristiana), oppure la strada che giunge fino alla Rocca Aldobrandesca, una fortificazione edificata su resti di epoca etrusca di cui ormai restano solo alcune parti come una torre e una parte delle mura.
Oltre a visitare questi bellissimi borghi, se avete ancora tempo e voglia di sgranchirvi le gambe, mettetevi in cammino e percorrete le Vie Cave, ovvero dei percorsi semi-sotterranei dove nel corso del tempo si è fatto sempre più stretto il legame tra l'uomo e la pietra. Una rete di sentieri scavati nel tufo che, tra atmosfere suggestive e un velo di mistero, vi faranno fare un tuffo nel passato camminando accanto ai solchi lasciati dai carri, incontrando grotte e necropoli ed osservando altri segni legati al passaggio millenario dell'uomo per questi luoghi.
E se tutto questo non vi basta, oltre a gustare i piatti della buona cucina locale, seguite il mio esempio e godetevi un po' di relax beneficiando delle preziose proprietà magnesio-calciche delle acque che scaturiscono dalle sorgenti termali della zona (in foto le Terme di Sorano).
E' davvero piacevole passeggiare tra le strette vie di questo borgo arroccato su una rupe tufacea dalla quale si gode una splendida vista su tutto il caratteristico paesaggio circostante. Anche Sorano presenta una cinta muraria che protegge il centro storico e le due porte di accesso si trovano proprio a ridosso di due elementi strategici per la difesa del paese: la Porta di Sopra, o Arco di Ferrini, si trova accanto alla Fortezza Orsini, una imponente struttura fortificata che ospita il Museo del Medioevo e del Rinascimento, mentre la Porta dei Merli, o Porta di Sotto, che ancora conserva alcuni elementi caratteristici del ponte levatoio presente in passato, si trova ai piedi del Masso Leopoldino (chiamato anche Rocca Vecchia), forse l'elemento turistico più significativo di Sorano in quanto presenta una ampia terrazza panoramica sulla quale svetta la Torre dell'Orologio.
"L'orologio della Rocca Vecchia dove la tromba di guerra (suonava e la pronta difesa,) placido io l'ore lente suono a (una lenta vita.)". Manfredo Vanni
Una targa nei pressi della Torre riporta questa frase unendo così arte, storia e cultura per animare la visita del turista. Incontrerete ancora tante iscrizioni proseguendo la piacevole passeggiata tra botteghe artigiane, palazzi storici, attività commerciali, il quartiere ebraico, la Colleggiata di San Niccolò e tanto altro.
Diversa ma altrettanto piacevole la visita di Sovana, piccola frazione del comune di Sorano, che mostra le sue attrazioni lungo un breve percorso abbastanza pianeggiante. Piazza del Pretorio è la piazza centrale e principale. In questa piazza, oltre a gustare qualcosa nei locali come gelaterie e bar, possiamo vedere la Chiesa di Santa Maria Maggiore (al suo interno si trovano opere di notevole interesse artistico come affreschi, dipinti ed un antico ciborio), il Palazzo dell'Archivio (sulla cui facciata è presente un orologio), la Loggia del Capitano e la chiesetta di San Mamiliano. Proprio quest'ultimo luogo è diventato particolarmente famoso per il ritrovamento del tesoro di San Mamiliano, anche detto il tesoro di Montecristo: 498 monete d'oro coniate tra il 457 e il 474 d. C. scoperte durante i lavori di restauro della chiesa.
Lasciando la Piazza del Pretorio si può percorrere la via che porta al Duomo (la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo), un edificio in stile romanico gotico con portale ricco di decorazioni e interno semplice ma davvero interessante per dei particolari specifici (come ad esempio l'orientamento astronomico che il giorno 21 giugno permette ad un raggio di sole di attraversare la navata e colpire anche la sottostante cripta paleocristiana), oppure la strada che giunge fino alla Rocca Aldobrandesca, una fortificazione edificata su resti di epoca etrusca di cui ormai restano solo alcune parti come una torre e una parte delle mura.
Oltre a visitare questi bellissimi borghi, se avete ancora tempo e voglia di sgranchirvi le gambe, mettetevi in cammino e percorrete le Vie Cave, ovvero dei percorsi semi-sotterranei dove nel corso del tempo si è fatto sempre più stretto il legame tra l'uomo e la pietra. Una rete di sentieri scavati nel tufo che, tra atmosfere suggestive e un velo di mistero, vi faranno fare un tuffo nel passato camminando accanto ai solchi lasciati dai carri, incontrando grotte e necropoli ed osservando altri segni legati al passaggio millenario dell'uomo per questi luoghi.
E se tutto questo non vi basta, oltre a gustare i piatti della buona cucina locale, seguite il mio esempio e godetevi un po' di relax beneficiando delle preziose proprietà magnesio-calciche delle acque che scaturiscono dalle sorgenti termali della zona (in foto le Terme di Sorano).







Mi è venuta voglia di tornarci!
RispondiElimina