venerdì 14 settembre 2018

Dove in mezzo scorre il fiume: la Riserva naturale di Nazzano Tevere Farfa.




Una bella giornata di sole (magari non troppo calda), la voglia di fare un po’ di movimento, la curiosità di salire in battello.

Non vi serve niente altro per decidere di fare una gita nella Riserva naturale di Nazzano Tevere-Farfa, la prima area protetta della Regione Lazio (1979) e uno dei più importanti siti in Italia per osservare l’ambiente delle zone umide interne.

Siamo al confine tra le province di Roma e Rieti, nel territorio dei Comuni di Nazzano, Torrita Tiberina e Montopoli di Sabina. Un’area protetta estesa più di 700 ettari, che comprende un tratto del fiume Tevere e del fiume Farfa, oltre il lago di Nazzano.




Posizionandosi con il binocolo internamente ad una delle torri o dei capanni presenti, è possibile esplorare le sponde e gli isolotti dei corsi d’acqua dove tra salici, ontani e canneti capita di ammirare numerose specie di uccelli come, ad esempio, la folaga, il falco di palude, l’airone e il martin pescatore.

Un centro visita istituzionalizzato è il Museo del Fiume, un polo scientifico dove è presente un’esposizione permanente che illustra storia e caratteristiche della zona.

Molte sono le iniziative ed i progetti messi in campo dalla direzione della riserva, sempre attiva e attenta a valorizzare l’ecoturismo e l’artigianato locale, a sensibilizzare le comunità e soprattutto i giovani alla preservazione dell’ambiente naturale, a contrastare le attività illecite e avverse al mantenimento della sostenibilità.

Con il tempo ho avuto modo diverse volte di percorrere i sentieri che attraversano questi territori. In mezzo al bosco o a distese erbose, costeggiando il fiume o risalendo qualche pendio, incontrando greggi di pecore o nutrie solitarie. Io l’ho sempre fatta a piedi ma non mancano persone che vanno in bici o a cavallo.

Quello che consiglio e che forse per me ha senz’altro più fascino è il sentiero “La Fornace”. E’ un percorso non molto lungo e adatto a tutti, è esclusivamente pedonale e qui i bambini si divertono molto a saltare tra una traversina e l’altra, oltre che ad entrare in uno dei diversi capanni presenti e sbirciare dalle aperture predisposte per l’avvistamento.




Approfittate della mattina per farvi questa bella camminata e poi fermatevi a mangiare in una delle trattorie della zona. Tutto ottimo cibo, fatto in casa e con i prodotti locali. Io ho trovato davvero piacevole fare una pausa per il pranzo e il dopopranzo all’Ecoturismo Tevere Farfa, dove insieme alla buona cucina mi godo comodità e relax in un ambiente rustico e famigliare.





Ma la giornata e le sorprese davvero non finiscono qua. E’ difficile pensare di dover smettere di crogiolarsi su un prato, ma dovete assolutamente farlo non troppo tardi, perché ora vi aspetta una delle due imbarcazioni ecologiche (l’Airone e il Martin pescatore con 23 posti ciascuno) che vi porterà per un’oretta in gita sul fiume.

Dovete prendere appuntamento direttamente con i gestori ed aspettare l’arrivo del battello in uno degli approdi a Nazzano o a Torrita Tiberina. Se avrete accettato i miei consigli precedenti, una breve camminata vi porterà dal ristorante a quello di Nazzano.




Salendo a bordo cambierete decisamente prospettiva. La guida vi fornirà spiegazioni e dettagli di tutto quello che incontrerete, avendo cura ed un’attenzione particolare per i bambini, mentre voi, restando comodamente seduti, ammirerete tutto lo splendido scenario direttamente dal centro del fiume.

Alla conclusione del giro vi dispiacerà tanto dover scendere dall’imbarcazione e prepararvi per il ritorno ma sarete davvero contenti di aver passato una bella giornata in questi luoghi incantati.




Se volete maggiori dettagli qui riporto una guida più approfondita della riserva.

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