domenica 30 settembre 2018
Profumo di mare al Parco Nazionale del Circeo.
Un piccolo promontorio sul Mar Tirreno, dalla forma di una donna addormentata, un tempo circondato completamente d'acqua. Ulisse chiamò questo luogo l'isola di Eea. Qui, secondo la leggenda, è vissuta la dea Circe, figlia di Helios e di Perseide, signora della natura selvaggia, in un palazzo circondato da un bosco abitato da bestie.
Il Monte Circeo (dal nome della bella maga), con i suoi 540 metri sul livello del mare, è il punto più alto del Parco Nazionale del Circeo, situato nel sud del Lazio ed istituito nel 1934 (uno dei più antichi d'Italia).
L'area protetta si estende tra i comui di Latina, Sabaudia, San Felice Circeo e Ponza, coprendo quasi 9.000 ettari di terra fra dune, foreste, zone umide, promontorio e isole. In mezzo ci sono il mare, i laghi costieri e tanti canali.
Numerosi sono i punti di interesse e diverse le attività da fare tra storia, natura e architettura. Qui mi soffermerò sulla parte litoranea, la zona di originaria istituzione del parco, tralasciando qualunque discorso riguardo l'isola di Zannone che ne è entrata a far parte "solo" dal 1979.
Non basta una gita di un giorno per godere ed apprezzare la bellezza di un territorio del genere ed è difficile trovare un luogo da dove cominciare o, forse, tutti potrebbero andar bene perché ciascuno è rappresentante di una specificità.
Prima di tutto consiglio di andare al Centro Visitatori (ingresso gratuito - via Carlo Alberto 188, Sabaudia) che permette una generale conoscenza dei tanti ambienti e di fare già diverse piacevoli attività, oltre che di ottenere tutte le informazioni necessarie per scegliere ed orientarsi sulle tappe successive.
Nelle sale interne del Museo Naturalistico allestimenti scenografici, acquari e terrari, reperti e strumenti, filmati e giochi, faranno la gioia di grandi e piccini. Negli spazi esterni invece alcuni pannelli informativi mostrano l'ambiente e le attività rurali degli abitanti del bosco: dal taglio della legna alla preparazione del carbone, dall'allevamento e addestramento degli animali all'impiego nella pesca. In quest'area è presente anche una biblioteca ed un teatro all'aperto, dove le sere d'estate viene svolto un programma di spettacoli molto ricco e molto partecipato.
Da qui inoltre partono alcuni sentieri in mezzo al bosco: tra questi molto bello è il Sentiero Natura di circa di 2,5 chilometri che porta fino al lago di Paola (20 chilometri di perimetro per un'altezza media di 4,5 metri).
Sempre in tema di educazione ambientale, e per rivivere quello che poteva in parte essere l'ambiente prima delle bonifiche che hanno caratterizzato tutta la zona pontina, si può andare alla Cerasella. Situata nel cuore della Selva di Circe, qui è presente uno spazio attrezzato dove circolano tranquillamente animali come daini e cinghiali e, poco distante, la Piscina della Verdesca, una fetta di bosco stagionalmente allagato chiamato appunto piscina.
Per quanto riguarda i preziosi elementi storici del territorio possiamo cominciare dalla Torre Paola, una delle torri che permetteva un sistema di controllo e di difesa della zona costiera. Si trova sul promontorio del Circeo ed è l'unica delle quattro interne al parco che ha mantenuto la sua forma originale anche se al momento versa in abbandono (si sta cercando di realizzare un progetto di recupero e valorizzazione). La torre è anche punto di partenza di una serie di sentieri che permettono escursioni sia nei dintorni che per risalire sul Monte Circeo.
Poco distante dalla torre ma dalla parte interna del Lago di Paola, località Palazzo, si può ammirare invece il più grande comprensorio archeologico di tutto il Circeo: la villa di Tito Flavio Domiziano (risalente alla fine del primo secolo dopo Cristo). Immersa nella vegetazione e visitabile con tour guidato a piedi o in barca, presenta una serie di ambienti molto interessanti. Oltre alle classiche caratteristiche di una residenza romana estiva, assume valore particolare per l'imponente sistema idraulico costituito da cisterne ed impianto termale.
Di sicuro fascino all'estremità nord del parco troviamo il Borgo di Fogliano. Sulle sponde dell'omonimo lago (il più grande dei quattro presenti nel parco), abitate fin dalla preistoria come testimoniano diversi reperti ritrovati, sorge quello che fu prima un villaggio di pescatori e poi possedimento della famiglia Caetani. Liberamente è possibile camminare tra queste case. Lungo il percorso si trovano degli elementi di particolare interesse storico, architettonico e naturale. Sono presenti una casa padronale realizzata per ospitare la famiglia nobile, una villa in perfetto stile inglese con tralicci esterni in legno ed una casina di caccia eretta per ospitare il Cardinale di York e il Conte d'Albany, nipoti del re d'Inghilterra Giacomo II Stuart. In prossimità di questi edifici è stato poi creato quello che viene chiamato il Giardino della Duchessa, ovvero un grande orto botanico esotico visitabile in alcuni giorni e orari specifici. E un lungo sentiero permette di costeggiare il lago, fare birdwatching, fermarsi per un picnic, e tanto altro ancora (ho assistito personalmente all'arrivo di due giovani volpi nel centro di recupero fauna selvatica del Corpo Forestale ospitato in una struttura del posto).
Una visita poi si deve assolutamente fare alle belle ed eleganti cittadine presenti nella zona e assai frequentate, soprattutto d'estate, da molti abitanti della Capitale.
San Felice Circeo è un comune che si sviluppa tra il promontorio e la zona pianeggiante circostante. Molto caratteristico per il suo centro storico dove, all'interno di mura medievali, è piacevole passeggiare tra piazzette e vicoli e godersi un momento di relax. Fuori dal centro abitato si trovano elementi di interesse come la villa di Marco Emilio Lepido (pontefice massimo nell'antica Roma), quella di Aguet (dimora del Principe polacco Stanislao Poniatowsky), grotte come quella di Maga Circe o delle Capre o dell'Impito e tanti punti panoramici.
Sabaudia, invece, si trova tra la campagna e il lago di Paola ed è tutta pianeggiante. La sua costruzione è particolarmente recente in quanto la prima pietra è stata posata il 5 agosto del 1933 dopo la bonifica dei terreni ed è costituita da un'architettura di tipo fascista (razionalismo italiano). Mussolini inaugurò la città nel 1934 ed il suo luogo simbolico è probabilmente il Palazzo del Comune con la Torre Civica. Salendo in cima a quest'ultima si possono osservare le geometrie urbane e tutto il paesaggio fino al mare.
Da Sabaudia, oltrepassato il lago di Paola e l'ultima collinetta di sabbia, si arriva ad una lunga e rettilinea striscia di arenile, dove prendere tranquillamente il sole o passeggiare in libertà, e per qualcuno perfino andare a caccia dei tanti vip che vengono a risiedere nelle grandi ville costruite a pochi passi dalla riva.
Proprio con il mare e le magnifiche dune costiere, che spingono tanti a vivere e villeggiare in questo luogo, concludo questa breve presentazione delle tante bellezze del Parco Nazionale del Circeo.
Una sola avvertenza: fate particolare attenzione quando fate il bagno in questo tratto di costa perché il vento tende a portare spesso mare mosso e le correnti sono sempre in agguato.
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So che esiste un sentiero che sale fino all'estremità del monte Circeo da cui si può godere di una fantastica vista sia verso nord che verso sud. Sarebbe bello organizzare un gruppo.
RispondiEliminaE allora dobbiamo pianificare una bella gita!!! ��
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