martedì 18 settembre 2018

Geopolitica in pillole: segnali di pace in Africa orientale.





20 anni. Tanto è durata la guerra tra Etiopia ed Eritrea. Dal 1998 un conflitto, mai sopito fino in fondo, ha visto i due Paesi contrastarsi in tutti i modi possibili.

Un primo intervento delle Nazioni Unite del 1962 aveva sancito l’annessione dell’Eritrea all’Etiopia, una delle prime nazioni indipendenti del Mondo oltre che dell’Africa, causando l’avvio di rivolte e lotte culminate con l’indipendenza dell’Eritrea nel 1993.

Nel maggio del 1998 invece, dopo una consistente corsa all’approvvigionamento di armi sempre più pesanti, uno sconfinamento di forze armate eritree nel territorio della regione del Tigray, nel nord dell’Etiopia, fu il pretesto per l’inizio di una vera e propria guerra totale. Ufficialmente nel 2000 ci fu il cessate il fuoco ma seguirono operazioni di netto contrasto che mai ebbero termine proprio fino ad oggi, destabilizzando l’intera regione orientale.

Lo scorso luglio ad Asmara, finalmente e soprattutto grazie al nuovo Presidente etiope Abiy Ahmed che ha riconosciuto vecchi accordi e aperto alla cooperazione tra i due governi, è stato firmato un trattato di pace che prevede la fine dello stato di guerra, l’apertura delle rispettive ambasciate, lo sviluppo delle vie di trasporto e di commercio, il sostegno negli ambiti economici, socioculturali e della sicurezza.

Inoltre le due nazioni si sono impegnate a lavorare insieme per la pace della regione.

Questo impegno ha avuto subito una prima conseguenza sostanziale: un incontro, avvenuto lo scorso 5 settembre sempre ad Asmara, tra Eritrea, Etiopia e Somalia, durante il quale è stata firmata una dichiarazione di cooperazione tra i tre Stati su diversi piani ed istituita una commissione per definire gli interventi (Joint High-Level Committee).

Il giorno successivo i leader dei tre Paesi hanno poi immediatamente aggiunto un altro pezzo importante al loro puzzle. Si sono trasferiti a Gibuti, un piccolo Stato confinante con ciascuno dei presenti all’appuntamento ma considerevolmente strategico per la geopolitica della zona in quanto si affaccia sullo stretto di Bab el-Mandeb e governa questo importante snodo mondiale per i traffici commerciali navali. Qui hanno posto le basi per cercare di risolvere la disputa decennale tra Eritrea e Gibuti, l’ultimo vero scoglio per ristabilire una completa e duratura pace dell’intero Corno d’Africa.

A cascata ed alla luce di questo clima sereno anche altri antichi rapporti, come ad esempio quello tra Egitto ed Eritrea, stanno cominciando a rasserenarsi.

L’alba di un nuovo giorno si sta affacciando in tutta l’Africa Orientale e questo non può che far bene a tutta l’umanità.

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