Il mondo sempre più interconnesso attraverso una tecnologia ogni giorno più sviluppata ed intelligente permette ad ognuno di noi di avere relazioni con chiunque anche a migliaia di chilometri di distanza.
Per le aziende, le istituzioni e l'associazionismo in genere, questo significa opportunità per le collaborazioni e per la realizzazione di progetti, per acquisire nuove conoscenze e competenze, per sviluppare innovazione, per entrare in nuovi mercati dove svolgere la propria attività. E se tanto si può fare a distanza, prima o poi bisognerà fare verifiche nei luoghi prescelti, venire a contatto fisico con le persone, seguire l’avanzamento dei lavori. Soprattutto oggi che gli spostamenti sono sempre più rapidi e più funzionali.
Nuove figure si stanno formando e sviluppando nel settore del lavoro per occuparsi di tutto ciò che serve e per stare al passo ad un mondo che corre. I Travel e Mobility Manager sono tra quelle più emergenti, acquisendo interesse e rilevanza.
Fino ad oggi
alcuni di noi avevano conoscenza di profili professionali come il Mobility
Manager, colui che si dovrebbe occupare (si guardi per l’Italia al Decreto
“Ronchi”) degli spostamenti sistematici dei dipendenti, quelli soprattutto
legati ai tragitti casa-lavoro in un ottica di mobilità sostenibile. Questa figura interna è in grado di pianificare azioni concrete che comportino il
miglioramento della vita delle persone e della reputazione aziendale, oltre
alla riduzione di alcuni costi per tutti (aziende, lavoratori, comunità).
Ma come
detto le nuove prospettive allargate stanno coinvolgendo un pò tutti e ci si
deve adeguare in fretta se si vuole stare al passo del cambiamento.
Le aziende
programmano frequenti spostamenti dei propri dipendenti a distanze più o meno
importanti. Fiere, conferenze e congressi sono organizzati ovunque.
Incontri ed ispezioni presso i vari siti delocalizzati sono necessari per verificare la produzione. Premi in viaggi collettivi non sono più casi isolati.
Ed ora,
invece di perdersi tra più uffici, come quelli degli acquisti, delle risorse umane e della finanza, che si rimpallano carte e competenze, e dipendenti alle prese con
scontrini e rimborsi, magari con l’istituzione del Travel and Mobility Manager, tutto sarà più semplice, affidando ad un solo soggetto la mobilità aziendale,
dagli spostamenti casa-lavoro fino a tutta la gestione dei viaggi.
Proprio lo
scorso luglio è nata l’AITMM (Associazione Italiana dei Travel e Mobility
Manager) che si occuperà da una parte di offrire supporto ai professionisti e
dall’altra di promuovere e valorizzare nuove figure nelle aziende di
ogni settore, anche dialogando con le università per l’istituzione di uno
specifico corso di studi.
La
presentazione ufficiale avverrà il prossimo 25 settembre a Milano con un
primo incontro di presentazione
dell’AITMM ed un momento di interscambio e approfondimento degli aspetti legati
a questo nuovo ruolo.

Nessun commento:
Posta un commento